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Giardinetto

In collaborazione con l’Associazione Karussell, abbiamo ideato un nuovo progetto, formato da interventi di arte contemporanea, individuando il Giardinetto della Banca come luogo da valorizzare e scoprire. L’area, che si affaccia sul corso della città di Fermo, dove un tempo sorgeva la chiesa di San Matteo, all’inizio del ‘900 viene sistemata a giardinetto, con l’intento di ampliare e rendere più gradevole quella che era la zona precedentemente destinata all’ingresso di Palazzo Matteucci. In questo giardinetto si sarebbe dovuta collocare la statua di Annibal Caro, realizzata da Edoardo Tabacchi, che si trova ora nel cortile del Teatro dell’Aquila.

 

Giardinetto è un appuntamento annuale, con il quale sosteniamo e promuoviamo il lavoro di giovani artisti emergenti e rivitalizziamo uno spazio storico della Città, offrendo nuove possibilità di lettura e riscoperta di luoghi che hanno una storia poco nota.

 

Dal 30 luglio al 15 settembre 2026, il Giardinetto ospita Boccacce, mostra personale di Giulia Poppi a cura di Matilde Galletti, all’interno di un progetto promosso da Carifermo S.p.a. e Associazione Karussell, con il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Concepita come un intervento diffuso nello spazio pubblico, si articola in tre luoghi simbolici della città: il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo (Corso Cavour 17), la Torre Matteucci (Corso Cavour 2) e le Piccole Cisterne Romane (Largo Temistocle Calzecchi Onesti).

L'inaugurazione si terrà giovedì 30 luglio alle ore 18.00 presso il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, punto di partenza del percorso espositivo. La mostra sarà visitabile fino al 15 settembre 2026 presso il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo e la Torre Matteucci, mentre l'installazione allestita nelle Piccole Cisterne Romane resterà aperta al pubblico fino al 15 agosto 2026.

La mostra presenta una serie di opere inedite e site-specific concepite appositamente per i tre spazi, sviluppando uno stretto dialogo con le loro caratteristiche storiche, architettoniche e percettive.

Il progetto invita il pubblico a percorrere la città seguendo una costellazione di interventi che trasformano l'esperienza dello spazio urbano in una narrazione fatta di apparizioni, dettagli e slittamenti di scala. Ogni opera instaura una relazione con il luogo che la ospita, dando vita a un percorso in cui memoria, immaginazione e percezione si intrecciano.

 

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INFO: Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, Corso Cavour 17 Torre Matteucci, Corso Cavour 2 Piccole Cisterne Romane, Largo Temistocle Calzecchi Onesti 30.07.2026 – 15.09.2026

 

INVITO

Comunicato stampa

 

Il primo artista ospitato, nell'agosto 2023, è stato Riccardo Banfi, che ha ideato la performance Canzone d’amore, un karaoke di sole canzoni italiane d’amore, in cui ha riletto il karaoke non come mera forma di intrattenimento, ma come strumento espressivo, comunicativo e di condivisione che trascende i limiti d’età, provenienza e identità. 

Il secondo appuntamento ha riguardato un intervento artistico di Irene FenaraEvery Breaking Wave, costituito da una struttura, interpretata come ‘chiesetta’ contemporanea. Si trattava di un prefabbricato da cantiere la cui facciata a capanna ricordava quella delle prime chiese cristiane e il cui aspetto ci collocava immediatamente in una dimensione in divenire e di ricostruzione, ma creando, allo stesso tempo, un effetto straniante e indecifrabile rispetto al luogo. All’interno della struttura, è stato installato un monitor che riproduceva un video estrapolato da telecamere di sorveglianza obsolete, tema caro all’artista che indaga lo sguardo meccanico che viene dimenticato e diventa poetico.

 

All’interno della progettualità dedicata all’arte contemporanea, che l’associazione Karussell e Carifermo Spa hanno avviato da alcuni anni, si inserisce, per il terzo anno consecutivo, un' installazione di Mario Airò, Germinal. L’artista ha immaginato lo spazio vuoto, in ghiaia, quasi fosse l’estuario di un fiume che sfocia in mare. E per associazione di idee ha pensato all’isola di Creta, culla della nostra civiltà occidentale, che galleggia in mezzo al mare Mediterraneo. Ha immaginato questa isola come una vasca, un bacino acqueo foriero di un brulicare di nuova vita. Un piccolo specchio d’acqua stagnante, incubatrice di alghe verdi, che la possono colorare di quel verde un po’ fosforescente che si forma col calore nelle pozze con scarsa circolazione idrica. La vasca prende dunque le sembianze, i contorni dell’isola di Creta, andando a inserirsi poeticamente e in maniera poco invasiva all’interno del Giardinetto.

 

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