STORIA e futuro, solidità, prossimità, relazione. Quasi 170 anni di attività sono un segno tangibile di longevità, di una realtà, Carifermo, che innova e che sa cambiare, con un approccio attivo su tutti i temi. Il passato è per la Cassa un punto fermo dal quale partire e riflettere.
“La sede storica di Palazzo Matteucci, nel centro di Fermo, rappresenta – spiega il presidente della banca Alberto Palma – le nostre radici, un motivo di orgoglio, una dimostrazione che le decisioni sono vicine ai territori in cui la Banca opera. Ecco perché è importante continuare a fare bene, con passione, dedizione, pazienza, professionalità, responsabilità e coerenza: perché questa storia, fatta di persone e valori condivisi, possa continuare a crescere e a generare valore anche per le generazioni future. Continuare ad essere e fare la banca del territorio“.
E a proposito di territorio, la banca è presente con 48 filiali e circa 70 punti di contatto tra agenzie e aree self, dove effettuare operazioni autonomamente 24 ore su 24, Atm evoluti e uffici di rappresentanza, nelle province di Fermo, Macerata, Ascoli Piceno, Ancona , Teramo, Pescara e Roma, con circa 350 dipendenti. Nel 2026 proseguirà l’attività di efficientamento della presenza con tre nuove aperture verso nord e nel maceratese. “Abbiamo già tanti clienti – spiega Palma – in quella zona, che si rivolgono alle agenzie Carifermo vicine. Ci è sembrato corretto dare loro un riferimento più prossimo e un servizio personalizzato, come una Banca del territorio deve dare”. Intanto, nel 2025, la raccolta totale ha raggiunto i 4.145 milioni di euro (+ 6,8%), evidenziando un incremento del risparmio gestito del 10,3%, di quello assicurativo e previdenziale del 2,4% e dell’amministrato del +9,7%. La raccolta diretta è passata da 2.103 a 2.240 milioni di euro, con un incremento del + 6,5% anno su anno. Gli impieghi economici lordi complessivi ammontano a 1.349 milioni di euro, +6,8%. Diminuiscono i crediti deteriorati lordi che si attestano a 36,9 milioni (-9,6%), mentre quelli netti scendono a 12,3 milioni (-30,3%). Nel corso dell’anno il totale delle erogazioni effettuate è stato di circa 360 milioni di euro, di cui circa 100 milioni a privati e 260 ad aziende, a testimonianza della vicinanza dell’Istituto alle esigenze della comunità.
“Vogliamo essere – spiega il Direttore Generale Ermanno Traini – principali interlocutori del territorio, servendolo con competenze, attraverso il rapporto fiduciario nei vari Comuni, nelle aree industriali o agricole e artigianali. Siamo e dobbiamo essere sempre di più antenne, in grado di intercettare le diverse esigenze, adattarci rapidamente agli scenari in evoluzione, dare risposte tempestive e soprattutto in linea con le effettive esigenze della Clientela, tra cui le piccole e media imprese. Il nostro compito non è solo quello di erogare finanziamenti. Il nostro compito è stare accanto al territorio e sostenerlo”.
Crediamo, prosegue Traini, “che il punto di forza della banca siano le nostre persone. Per questo investiamo molto nella formazione. Negli ultimi 4 anni abbiamo assunto più di 60 giovani laureati. Ciò ci ha consentito di avviare un importante cambio generazionale dove i più giovani si confrontano costantemente con le figure senior della banca, in un’ottica di crescita reciproca”.
“La costante formazione dei dipendenti – continua Traini – ci permette di essere sempre aggiornati e di garantire una consulenza continua e sempre più qualificata nei confronti di persone e aziende, rafforzando così il forte legame di fiducia che ci contraddistingue”.
Infine, per il 2026, Carifermo, nonostante la prevista riduzione del margine d’interesse legata alla dinamica dei tassi, prevede una buona tenuta della redditività complessiva, sebbene la ‘normalizzazione’ delle rettifiche su credito, l’incremento delle spese amministrative (a sostegno del rafforzamento degli uffici e della manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili), i costi da sostenere per l’apertura delle nuove Agenzie e l’attenzione verso la sicurezza informatica con investimenti in risorse e strutture. Il tutto, perseguendo ambiziosi obiettivi di sviluppo commerciale, in particolare nella crescita degli Impieghi alla clientela e nella gestione del risparmio.
Fonte: Quotidiano Nazionale Economia, articolo di Giorgio Costa, 23 Febbraio 2026