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"Visioni e materie": a Grottammare l'eredità artistica di Cleto Capponi
Data pubblicazione : 15/12/2025

Allo Spazio K della Palazzina Kursaal un percorso dedicato all’artista che ha segnato il Novecento marchigiano, tra opere materiche, liriche e memoria civile

Grottammare rende omaggio a Cleto Capponi, creatore di due simboli del territorio come il Monumento al Pescatore di San Benedetto del Tronto e il Monumento alla Vela di Grottammare, con la mostra “Visioni e Materie”, inaugurata allo Spazio K della Palazzina Kursaal. L’esposizione è promossa dalla Città di Grottammare e dal Comune di Falconara Marittima in collaborazione con l’Archivio Cleto Capponi. La rassegna rientra nel progetto del Cart – Centro permanente di documentazione per l’arte contemporanea del Comune di Falconara Marittima, realizzato con il contributo della Regione Marche, che punta a valorizzare figure centrali dell’arte marchigiana restituendone l’attualità e il ruolo nel panorama nazionale. Nel caso di Capponi, il progetto assume un significato particolare: la mostra riporta infatti nella città in cui l’artista visse e lavorò dal 1958 fino alla morte, nel 2000, una selezione significativa del suo percorso creativo.

 

La mostra è stata resa possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Carifermo e del Comune di Grottammare, che hanno voluto ricordare, a 25 anni dalla scomparsa, un artista la cui eredità culturale resta viva nel territorio. L’esposizione consente di rileggere l’intera parabola di Cleto Capponi, nato nel 1912 ad Ascoli Piceno, pittore, scultore, ceramista e illustratore capace di attraversare con coerenza e originalità il Novecento.

 

La vocazione artistica di Capponi emerse precocemente: a dodici anni dipinse due grandi galli neri sulle vele delle paranze dei pescatori di San Benedetto del Tronto, esperienza che l’artista amava ricordare come la sua prima vera “mostra”. Dopo gli studi classici a Macerata e la formazione con il pittore Ferranti, si specializzò in ceramica all’Istituto Superiore d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, ottenendo l’abilitazione all’insegnamento nel 1938. Per oltre quarant’anni, tra AscoliRipatransone e Grottammare, insegnò Disegno e Storia dell’Arte, promuovendo progetti didattici innovativi riconosciuti anche a livello ministeriale. Negli anni Trenta raggiunse notorietà nazionale come illustratore e caricaturista, collaborando con quotidiani e riviste, tra cui Il Popolo d’Italia, per il quale realizzò ritratti di personalità politiche reinterpretate in chiave futurista, corrente che influenzò profondamente la sua poetica.

 

Nel dopoguerra affiancò all’insegnamento l’impegno politico: fu sindaco di Ripatransone dal 1947 al 1951 e successivamente assessore a Grottammare, dove aprì un laboratorio di arte e ceramica divenuto centro di intensa attività creativa. Pubblicò inoltre il testo scolastico “Il lavoro gioco nei nuovi programmi”, con prefazione del pedagogista Luigi Volpicelli, ulteriore testimonianza del suo ruolo di educatore e intellettuale. Nelle sue opere Capponi seppe fondere realismo popolaredinamismo futurista e una marcata vibrazione lirica, mantenendo costante l’idea di un’arte come testimonianza civile ed espressione autentica dell’umano. La mostra “Visioni e Materie”, ora aperta al pubblico, è visitabile fino all’11 gennaio, il venerdì e sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20, offrendo l’occasione di riscoprire la forza e l’attualità di un protagonista della cultura artistica marchigiana.      

 

   

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