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La storia

L'inizio dell'attività della Cassa di Risparmio di Fermo risale al 14 marzo 1858: in quel giorno viene aperto il primo sportello in un piccolo locale nell’attuale Via Paccarone. L’apertura è annunciata da un manifesto firmato dal Consiglio di Amministrazione, in cui la Cassa di Risparmio è presentata come: “opera sì santa che a buon diritto può chiamarsi un’ispirazione della  Provvidenza Divina…l’Opera è di tutti. Opera piena d'onore e di merito in chi la promosse, in chi la sostiene, in chi la insinua, in chi ne approfitta, opera che stabilisce il più bel vincolo di  gratitudine e di scambievole affetto”.

 

La Cassa inizia così ufficialmente la propria vita, pronta a svolgere un ruolo da protagonista nel territorio. L'idea di istituire una Cassa di Risparmio, in forma di Società anonima, è voluta da un gruppo di privati cittadini già nel 1856, anno in cui il Gonfaloniere della città di Fermo firma il Regolamento, approvato da papa Pio IX il 29 aprile 1857.
Per adeguarsi ai cambiamenti economici del tempo, l’Assemblea dei soci ravvisa la necessità di modificare lo Statuto, che viene definitivamente emanato con decreto sovrano (Vittorio Emanuele II) il 17 novembre 1876.

 

All’indomani della prima guerra mondiale, emerge la volontà di accorpare i piccoli Istituti, al fine di creare realtà bancarie più solide patrimonialmente e con maggiori capacità creditizie. Per effetto di tale concentrazione, la Cassa di Risparmio di Fermo apre le prime due Filiali a Montottone e a Falerone, a cui poi seguono quelle di Monterubbiano, Grottazzolina, Pedaso, Petritoli e Porto Sant’Elpidio.
Alla fine degli anni Trenta, con la legge 14 dicembre 1939 numero 1922, la Cassa di Risparmio di Fermo copre l’intero territorio fermano, grazie all’incorporazione della Cassa di Risparmio di Sant’Elpidio a Mare, che presenta i suoi sportelli a Porto Sant’Elpidio, Monte Urano, Rapagnano, Casette d’Ete e Monte San Pietrangeli (20 settembre 1940).


È il primo grande passo verso la costituzione di una Banca rappresentativa del territorio, contando, nel corso degli anni quaranta, altri sportelli a Carassai, Montefiore dell’Aso, Porto San Giorgio e Cupra Marittima.

 

Il 10 dicembre 1991, a seguito della legge Amato (L. 218/1990), la Cassa di Risparmio di Fermo diventa una Società per Azioni e si costituisce la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, che persegue finalità legate all’istruzione, sanità, tutela e valorizzazione dei beni culturali, mentre la S.p.a. continua a svolgere le tipiche operazioni creditizie e finanziarie.