SEPA - SINGLE EURO PAYMENTS AREA

Cos'é
SEPA
(Single Euro Payments Area, Area Unica dei Pagamenti in Euro) è stata costituita l’1 genn. 2008 e attualmente ne fanno parte:

17 paesi dell'UE appartenenti all’Unione Monetaria: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna;

10 paesi dell’UE che non hanno ancora adottato l’euro: Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Svezia, Ungheria;

5 paesi europei esterni all’UE che utilizzano una valuta diversa dall’euro ma effettuano pagamenti in euro: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco, Svizzera

 

La SEPA è l'area che, facendo seguito all'adozione dell'euro quale moneta unica nel 2002, rappresenta un ulteriore e decisivo passo in avanti verso la piena realizzazione del mercato unico europeo.
Obiettivo principale è la creazione di un mercato dei pagamenti armonizzato che offra strumenti di pagamento comuni che possono essere utilizzati all'interno dell’area con la stessa facilità e sicurezza su cui si può contare nel proprio contesto nazionale.

 

La normativa in Italia

SepaPer consentire questo passaggio, è stato necessario adottare un nuovo insieme di regole e standard, condiviso dalle comunità bancarie dei paesi della SEPA, che riguardano i principali servizi di pagamento ed incasso elettronici, diversi dal contante: bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento.
In Italia il contesto normativo di riferimento è stato adeguato con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 n. 11 in materia di servizi di pagamento (PSD).
Inoltre, secondo quanto previsto dal Regolamento UE 260/2012, entro il 1° febbraio 2014 i servizi nazionali di bonifico e addebito diretto (RID) dovranno essere dismessi e sostituiti dai corrispondenti servizi SEPA denominati, rispettivamente, SEPA Credit Transfer (SCT) e SEPA Direct Debit (SDD).

 

I servizi offerti

Bonifico SEPA – SEPA Credit Tranfer (SCT)

Il SEPA Credit Transfer è un nuovo strumento di pagamento per l'esecuzione di bonifici in euro fra i clienti i cui conti sono situati all'interno della SEPA.

Caratteristiche principali
Il tempo massimo di esecuzione di un bonifico SEPA è prefissato; la Banca dell'ordinante ha l'obbligo di assicurare che, ove consentito dalle condizioni generali stipulate con il proprio cliente, l'importo del bonifico sia accreditato sul conto della Banca del beneficiario entro 2 giorni lavorativi bancari dal momento della ricezione dell'ordine di bonifico, o altrimenti, entro 1 giorno lavorativo, conformemente con le disposizioni della Direttiva sui servizi di pagamento.

E’ garantita la piena raggiungibilità dei conti dei beneficiari indipendentemente dal paese di destinazione dell’area SEPA.

L'IBAN (International Bank Account Number - codifica internazionale che individua ciascun conto bancario) è l’unico identificativo da utilizzare nell'esecuzione dei pagamenti nazionali e SEPA; infatti, a partire dal 1° gennaio 2008, il sistema bancario italiano ha adottato il codice quale coordinata bancaria unica per tutte le operazioni di pagamento tramite conto corrente, comprese quelle effettuate in Italia con gli strumenti di pagamento nazionali, sostituendo le tradizionali coordinate bancarie (codici ABI, CAB e numero di conto corrente).

Nello schema di bonifico SEPA, l'importo originale del pagamento è sempre trasferito interamente sino al beneficiario, senza deduzioni e senza limiti. Le informazioni sul pagamento possono essere massimo di 140 caratteri. E’ prevista l’applicazione di un insieme completo di regole per i pagamenti respinti.

Il SEPA Credit Transfer, grazie alle sue caratteristiche, consente pagamenti in euro più rapidi e più semplici; aumenta significativamente, soprattutto per le imprese, anche l'efficienza della gestione operativa grazie al superamento della distinzione tra pagamenti domestici e transfrontalieri.

 

Addebito diretto SEPA – SEPA Direct Debit (SDD)
Il Sepa Direct Debit è uno strumento di incasso utilizzabile all’interno dei paesi SEPA, sia per i pagamenti di natura ricorrente, come ad esempio le utenze (bollette di telefono, luce, gas) che per i pagamenti una tantum, ad esempio per i pagamenti di fatture commerciali. Dal 1° febbraio 2014 andrà a sostituire il RID come modalità di "addebito diretto preautorizzato", a cui l’SDD è assimilabile.

Il servizio SEPA Direct Debit prevede due schemi distinti:

SEPA Direct Debit CORE (standard) – strumento di pagamento di base per disporre incassi in euro all’interno della SEPA sulla base di un accordo preliminare (mandato) tra creditore e debitore, che consente di addebitare in modo automatico il conto del debitore.

SEPA Direct Debit Business-to-Business (B2B - per incassi commerciali) – variante dello schema CORE utilizzabile per regolare rapporti commerciali tra aziende. Tale servizio si differenzia dal primo per alcune caratteristiche appositamente definite per venire incontro alle specifiche esigenze delle imprese.

Caratteristiche principali:

Il Sepa Direct Debit è utilizzabile sia per pagamenti singoli (one-off) che per pagamenti ricorrenti (es: domiciliazione utenze).

Prevede la raggiungibilità di tutti i conti bancari nell'area SEPA che ammettono addebito diretto.

L'IBAN (International Bank Account Number) è l’unico identificativo da utilizzare nell'esecuzione di richieste di incasso nazionali e SEPA.

Vi è l’obbligo di rilascio del mandato presso il creditore.

Genera un unico flusso informativo/finanziario per mandato e transazione contabile.

Ciclo operativo:

Richiesta di incasso: se la disposizione riguarda la prima di una serie di incassi o una transazione singola, la banca domiciliataria deve ricevere la richiesta di incasso dalla banca assuntrice al più tardi cinque giorni lavorativi interbancari prima della data di scadenza (ossia il giorno in cui il pagamento dovuto dal debitore al creditore diventa esigibile) (D-5); se la disposizione riguarda un incasso successivo, la banca domiciliataria deve ricevere la richiesta di incasso dalla banca assuntrice al più tardi due giorni lavorativi interbancari, prima della data di scadenza (D-2).

Storni: il termine ultimo per il regolamento delle disposizioni stornate è fissato a cinque giorni lavorativi interbancari dalla data di accettazione (D+5).

E’ prevista la possibilità di opposizione fino a 8 settimane dopo l'addebito per le transazioni autorizzate.

 

 

Sepa-EU

 

2 documenti

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